Il catalogo copre i casi normali. Quando il tuo non è normale, il pezzo si progetta: una base più larga, un passaggio diverso, un materiale che regge dove gli altri cedono, un adesivo scelto per la tua superficie e non per la media delle superfici.

Stampiamo ad Albignasego, in provincia di Padova, con sistema qualità certificato ISO 9001:2015. Progettiamo il componente e lo produciamo, dal campione alla serie.

Tre strade diverse, e cambia tutto fra una e l’altra

Quasi nessuno lo dice al cliente, e invece è la prima cosa da capire, perché tempi e costi cambiano di un ordine di grandezza fra la prima e la terza.

StradaQuando è questaCosa comporta
1. Stesso pezzo, configurazione diversaLa geometria a catalogo ti va bene ma ti serve un altro adesivo, un altro colore, un altro polimero, la versione rilevabile o quella a strisciaNessun costo di attrezzatura. Si lavora sullo stampo che esiste già
2. Modifica di un’attrezzatura esistenteTi serve un passaggio fascetta diverso, un foro in più, una base più grande, ma la famiglia è quellaIntervento sull’attrezzatura, costo contenuto e circoscritto
3. Attrezzatura nuovaIl pezzo non assomiglia a niente di quello che facciamoÈ un investimento. Ha senso solo se i volumi lo giustificano, e te lo diciamo prima, non dopo

La prima cosa che facciamo con il tuo brief è dirti in quale delle tre sei. Se sei nella prima, spesso il problema si risolve con un codice che esiste già: lo diciamo lo stesso, anche quando significa venderti meno.

Le otto cose che ci servono

Sono le otto che determinano se il pezzo si può fare, come, e quanto costa. Se non sai rispondere a tutte va bene: rispondi a quelle che sai e il resto lo ricostruiamo insieme.

  1. Che cosa deve fare il pezzo. Non che forma deve avere: che problema deve risolvere. A cosa si aggancia, cosa deve tenere fermo, in che direzione tira il carico. Da qui viene metà della progettazione.
  2. Su che superficie si applica. Materiale, finitura, temperatura in esercizio, esposizione. È il dato che decide l’adesivo, ed è quello che più spesso manca. Su un polipropilene o un polietilene, per dire, gli adesivi normali non tengono e serve una soluzione dedicata.
  3. Ingombro massimo e quote che non puoi cambiare. Lo spazio che hai davvero, non quello che vorresti.
  4. Come deve fissarsi. Adesivo, vite, rivetto, tassello, o più di uno. Cambia la geometria del pezzo, non solo l’accessorio.
  5. Materiale e requisiti normativi. Una classe UL94, il REACH, il contatto alimentare, il medicale, la rilevabilità al metal detector. Meglio saperlo prima di disegnare che dopo.
  6. Quantità annua e primo lotto. È il numero che decide se la strada 3 ha senso. Una stima onesta vale più di un numero gonfiato.
  7. Cosa puoi mandarci. Un disegno, un file 3D o STEP, un campione fisico, o anche solo una descrizione a parole. Si parte da tutti e tre i livelli.
  8. Quando ti serve. Campione e produzione hanno due date diverse, e sapere la seconda cambia come organizziamo la prima.

Un caso vero

Un produttore di apparecchiature medicali aveva bisogno di ancorare fasci grossi con fascette molto larghe, in una situazione in cui forare non si poteva e l’adesivo doveva reggere a lungo senza cedere. Nessuna basetta a catalogo aveva un passaggio abbastanza largo. Il pezzo è nato da lì, con base 50 x 50 mm e passaggio da 21 mm, e oggi è un codice del nostro catalogo che chiunque può ordinare: la basetta 1150.

Manda il brief

Otto domande. Se hai un disegno, uno STEP o una foto del punto dove va montato, allegali: accorciano tutto.

    Otto domande, ma solo la prima e obbligatoria. Rispondi a quello che sai, il resto lo ricostruiamo insieme.

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