Le ultime due lettere del codice articolo sono il biadesivo. Il 1105HA00AS e il 1105HA00CS sono lo stesso pezzo con due adesivi diversi, quindi scegliere l’adesivo e scegliere il codice da ordinare sono la stessa operazione.
I numeri di questa pagina vengono dalle schede tecniche degli adesivi e dalle nostre prove di trazione. Accanto a ogni valore trovi il metodo, perche’ un dato senza metodo non si puo’ confrontare con niente.
Le quattro domande, in ordine di importanza
1. Che carico deve reggere, e per quanto tempo
E’ la domanda che quasi nessuno si fa, ed e’ quella dove i biadesivi si differenziano di piu’. Un carico costante che tira verso il basso non e’ come uno strappo: l’adesivo scorre lentamente, e il pezzo scende nel giro di giorni o settimane.
| Adesivo | Sigla | Tenuta sotto carico costante | Metodo e carico |
|---|---|---|---|
| Standard | AS | meno di 100 ore | PSTC-7, 175 g/cm2, acciaio inox |
| Acrilico standard | CS | meno di 100 ore, anche a 70 gradi | PSTC-7, 175 g/cm2, acciaio inox |
| Speciale | AP | oltre 5.000 ore | FTM 8, 1 kg su 25×25 mm, inox spazzolato |
| Acrilico speciale | CX | 168 ore | static shear, carico non dichiarato in scheda |
| 3M 4032 | CP | 2.000 g a 23 gradi, 1.050 g a 93 gradi | static shear su alluminio, dwell 72 ore |
| Acrilico su schiuma acrilica | OX | oltre 10.000 minuti a 90 gradi | ASTM D-3330, 500 g su 6,5 cm2, inox |
| 3M VHB 5925F | VHB | 1.000 g a 23 gradi, 250 g a 93 gradi | static shear su inox, 3,23 cm2, 10.000 minuti |
Valori dichiarati dalle rispettive schede tecniche. I metodi non sono gli stessi, quindi il confronto e’ di ordine di grandezza e non una prova comparativa. Il carico dell’AP e’ 160 g/cm2 contro i 175 degli altri due, una differenza del 9 per cento che non spiega un divario di cinquanta volte.
Attenzione a leggere il dato per quello che e’: quelle prove tengono un peso appeso in continuo. Un cavo leggero dentro una clip esercita una frazione di quel carico, e li’ lo Standard lavora senza problemi. Il discorso cambia con un fascio pesante appeso a un soffitto o a una parete verticale: quello e’ carico costante, e li’ serve l’AP o una famiglia superiore.
2. Su che superficie va applicato
Quello che decide si chiama energia superficiale, e si misura in dyne/cm. Sotto i 36 circa un adesivo normale non riesce a bagnare la superficie e non tiene, per quanto sia buono.
| Superficie | Energia superficiale indicativa | Tiene |
|---|---|---|
| Metallo, vetro | molto alta | si |
| Poliammide PA 6.6 | circa 46 dyne/cm | si |
| Policarbonato | circa 46 dyne/cm | si |
| ABS | circa 42 dyne/cm | si |
| Polietilene PE | circa 31 dyne/cm | no, servono adesivi dedicati |
| Polipropilene PP | circa 29 dyne/cm | no, servono adesivi dedicati |
Valori di riferimento di letteratura, non misure nostre.
Su polipropilene e polietilene non e’ un difetto del prodotto, e’ chimica di superficie. Esistono adesivi formulati apposta per le basse energie superficiali, dichiarati dai produttori anche senza primer: se la tua applicazione e’ su una poliolefina, scrivici e valutiamo quello giusto invece di venderti un codice che si stacca.
Il caso del PVC morbido merita una riga a parte. Le guaine e i profili in vinile flessibile contengono plastificanti che migrano nell’adesivo e lo ammorbidiscono, e col tempo il pezzo scende. La scheda dell’adesivo Speciale AP dichiara proprio bassa resistenza ai plastificanti. La risposta documentata e’ l’OX, che ha uno strato di adesivo in piu’ studiato per resistere alla migrazione dei plastificanti dai substrati vinilici.
Su superfici porose, polverose o oleose l’adesivo non e’ la strada: li’ si usa un supporto a vite.
3. Che temperatura, in continuo e di picco
Sono due numeri diversi e vanno letti tutti e due: quanto regge per giorni, e quanto regge per minuti.
| Adesivo | Sigla | Temperatura |
|---|---|---|
| Standard | AS | da -30 a +60 gradi |
| Speciale | AP | da -40 a +60 gradi |
| Acrilico standard | CS | da -40 a +100 gradi |
| Acrilico speciale | CX | da -30 a +90 gradi, picco 120 |
| 3M 4032 | CP | 104 gradi in continuo, picco 193 |
| Acrilico su schiuma acrilica | OX | 90 gradi in continuo, 150 per periodi brevi |
| 3M VHB 5925F | VHB | 93 gradi in continuo, 149 per periodi brevi |
Da scheda tecnica di ciascun adesivo.
I tre numeri davvero confrontabili
Tre dei nostri adesivi dichiarano la resistenza a trazione con lo stesso metodo e sullo stesso materiale, ASTM D-897 su alluminio. Sono gli unici valori di questa pagina che si possono mettere uno accanto all’altro senza riserve.
| Adesivo | Resistenza a trazione | Equivalente |
|---|---|---|
| 3M 4032 (CP) | 414 kPa | circa 41 N/cm2 |
| 3M VHB 5925F | 515 kPa | circa 52 N/cm2 |
| Acrilico su schiuma acrilica (OX) | 770 kPa | circa 77 N/cm2 |
ASTM D-897, substrato alluminio, dwell 72 ore. Valori dichiarati dai produttori.
4. Interno o esterno
Regola di famiglia, semplice e senza eccezioni utili: la gomma e’ per l’interno, gli acrilici anche per l’esterno. Le gomme si ossidano ai raggi UV e invecchiano, gli acrilici no. L’adesivo Speciale AP, che e’ il piu’ tenace sotto carico, e’ anche quello che la sua scheda dichiara a bassa resistenza all’esterno e ai plastificanti: e’ un prodotto da interno.
Come si applica, e perche’ conta piu’ dell’adesivo
La superficie va sgrassata e asciutta. Il pezzo va premuto per alcuni secondi su tutta la base, non appoggiato. E la temperatura di applicazione e’ un dato di scheda, non un dettaglio: Standard da +15 a +40 gradi, Acrilico standard da +15 a +50, 3M 4032 e VHB non sotto i +10. Applicare al freddo e’ il modo piu’ comune di ottenere meta’ della tenuta e dare la colpa all’adesivo.
Poi c’e’ il tempo. Le gomme afferrano subito e restano li’. Gli acrilici partono piu’ piano e continuano a salire per ore: chi confronta i due appena applicati conclude che la gomma e’ piu’ forte, e in quel momento e’ vero. Con il 3M 4032 la tenuta massima arriva dopo 24 ore, quindi conviene non mettere il cavo in tensione subito.
Stessa applicazione, senza e con il sistema Easy-Peel.
Il limite vero non e’ la colla
Le schede dello Standard e dell’Acrilico standard dichiarano, sul peel, che la forza di adesione eccede quella del materiale. Tradotto: tirando, cede prima la schiuma del biadesivo che la colla. E’ quello che si vede nelle nostre prove su metallo, dove il biadesivo resta attaccato alla superficie e il supporto si deforma fino a rompersi. Sapere da che parte cede un fissaggio dice cosa cambiare: se la colla viene via pulita dalla superficie non ha mai bagnato quella superficie, e va cambiato adesivo o preparata meglio la superficie; se resta residuo da entrambe le parti l’adesivo ha ceduto dentro se stesso ed era sottodimensionato.
E quanto tiene, in numeri
Su una basetta piccola da 19 mm di lato applicata su acciaio non verniciato, con adesivo Standard, abbiamo misurato 101,7 N appena applicata e 109,8 N dopo 80 ore, cioe’ oltre 30 N per centimetro quadro. Due prove per condizione, dinamometro Sauter FL500. I numeri completi, le altre superfici e il video della prova stanno nell’articolo su quanto tiene una basetta adesiva.
In breve
| Se il tuo problema e’ | L’adesivo |
|---|---|
| Uso generale, interno, cavi leggeri | Standard AS |
| Carico costante, fasci pesanti, interno | Speciale AP |
| Temperature fino a 100 gradi | Acrilico standard CS |
| Esterno, UV e invecchiamento | Acrilico speciale CX |
| Temperature alte e tenuta massima | 3M 4032 CP |
| PVC morbido e substrati vinilici | OX |
| Applicazioni estreme, vibrazioni, dilatazioni | 3M VHB 5925F |
| Polipropilene o polietilene | nessuno dei precedenti, si valuta insieme |
E in ogni caso la prova sul tuo pezzo vale piu’ di qualunque tabella.
Da dove vengono questi numeri
I valori del 3M 4032 e del 3M VHB 5925F sono quelli pubblicati dal produttore: scheda tecnica 3M 4032 e scheda tecnica 3M VHB 5925. Gli altri valori vengono dalle schede tecniche dei rispettivi produttori e dalle prove di trazione eseguite da noi. Dove il metodo di prova non coincide lo abbiamo scritto, perche’ due numeri ottenuti con metodi diversi non si confrontano.
